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CHI SIAMO


La sez. Veneto, parte del network di Antrocom Onlus di cui condivide la Statuto, nasce come spazio collaborativo per creare e diffondere prodotti di analisi antropologica sulla contemporaneità:.

Ci piace osservare, scrivere, ascoltare, fotografare, pensare, comporre, criticare, diffondere, filmare, leggere. Facciamo antropologia mossi da piacere e curiosità.

Molti pensano all'antropologo come a uno che studia civiltà semidimenticate e piccole comunità di 'primitivi', pittoreschi da vedere nei documentari, ma che non hanno nulla a che fare con la nostra vita quotidiana.

L'antropologia contemporanea, invece, si interessa a tutti gli aspetti della vita umana e ai nostri rapporti quotidiani, cioè come vediamo il mondo, ci rapportiamo agli altri e questi a noi. Si può quindi fare analisi antropologica tanto in un contesto urbano che in aree rurali, in un call center piuttosto che una sagra di paese.

Antrocom Onlus sez. Veneto vuole usare gli strumenti antropologici per comporre un mosaico di idee, sguardi, corpi, territori, identità e memorie attorno a molteplici fenomeni, sia del Nord-Est che di altri spazi geoculturali. Vogliamo creare documenti testuali, visuali, sistemi di rappresentazione ibridi, eventi culturali e spazi di critica informata utili per riflettere e leggere alcuni aspetti della realtà.


Antrocom Onlus sez. Veneto guarda con interesse allo spirito della public anthropology, alle quali si ispira tentando di calarne gli aspetti più proficui nei nostri contesti specifici.

Nel contempo, siamo diffidenti verso certe forme di militanza politica di alcuni accademici, che spesso paiono ancora al servizio di fazioni ideologiche in stile pre-Guerra Fredda.

Siamo profondamente scettici verso chi si propone di favorire il cambiamento sociale per sé, dato che il cambiamento può essere peggiorativo o migliorativo. La capacità di indirizzare la realtà non sembra essere attualmente alla portata delle scienze sociali.


Siamo consapevoli di quanto l'antropologia "tascabile" sia popolare, ma ormai da decenni l'Antropologia ha un ruolo marginale nel dibattito intellettuale attorno al concetto di cultura.

Di fatto, l'opinione pubblica resta legata alle idee antropologiche di cultura sviluppate prima della Seconda Guerra Mondiale. Questo vale anche per i concetti di nazione ed etnia, e il dibattito politico e sociale in Italia, pure asfittico e in grave ritardo, lo dimostra ogni giorno.

Pur consapevoli delle differenze, e orgogliosi di uno scetticismo profondo verso l'idea di 'verità', crediamo che il detto "think globally, act locally" abbia una sua validità anche nel nostro campo, che è quello della produzione di conoscenza sull'anthropos e dintorni.


Antrocom Onlus Veneto è:

[SB] Sandra Busatta. Nata il 10/6/46 nella Repubblica di San Marino da genitori italiani, vive a Padova. Laureata in lingue e letterature straniere, con specializzazione in inglese con una tesi su John Osborne, ha anche una discreta conoscenza del francese e dello spagnolo.
Ha insegnato inglese nella scuola superiore a Padova e provincia fino alla pensione. Ha un Master in Social Anthropology presso l'Università del Galles, Lampeter.
È stata teaching assistant al dipartimento di Antropologia culturale, Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, dal 1996 fino al 2008.
Le sue esperienze come americanista specializzata nelle culture indigene americane, quella in Irlanda del Nord durante gli anni 1980 e la sua conoscenza della cultura anglosassone e della Frangia Celtica, delle Americhe (USA, Canada, con la questione del Quebec, e Messico, in particolare) l'hanno resa sensibile alle tematiche dell'Immaginario metropolitano, e delle questioni connesse alle nozioni di Cultura, nazione, razza e identità etnica.
La sua storia di femminista l'ha resa anche sensibile alle problematiche di genere all'interno delle tematiche citate.
Nel 1978 con la sorella Flavia ha scritto Meglio Rosso che Morto e organizzato la prima conferenza con un nativo americano, Wallace Black Elk, esperienza che l'ha portata a fondare l'associazione SOCONAS INCOMINDIOS.
Nello stesso anno partecipa ai lavori della Sottocommissione per i Diritti Umani e contro l'Apartheid all'O.N.U. a Ginevra.
Nel 1980 è delegata per l'Italia al I Convegno Indio a Ollantaytambo (Peru) e al IV Tribunale Russell a Rotterdam.
Nel 1983 partecipa alla Second World Conference to Combat Racism and Racial Discrimination presso le Nazioni Unite a Ginevra; nel 1988 partecipa al convegno Urihi a Milano e alla International NGO Conference for Action to Combat Racism and Racial Discrimination in the Second UN Decade, a Ginevra,
E' membro dell'AISEA (Associazione Italiana di Scienze Etno-antropologiche), di ERNAS (European Review of Native American Studies) e di Antrocom.
Ha scritto numerosi libri e articoli e collaborato all'organizzazione di varie mostre tra cui La Riscoperta dell'America (festival nazionale dell'Unità di Genova 1989), l'Apocalisse piumata (Arezzo 1992), Indiani di carta (Padova 1995) e Gli Indiani Hopi e un Freudiano (Padova 1997), Da Montezuma a Massimiliano (Padova 1998). È fotografa esperta ed apprezzata e fa parte della redazione della rivista on -line HAKO. Fa parte del network internazionale American Indian Workshop (AIW). È PhD candidate in Social Anthropology presso l'Università del Galles.

[FB] Flavia Busatta. Nata nel 1949, insegnante in pensione, vive e lavora a Padova. Nel 1968 prende il diploma di Maturità Classica e nel 1975 la Laurea in Chimica Pura.
Nel 1972 insieme ad altre compagne contribuisce a creare il movimento femminista italiano e le tematiche di casta e classe hanno segnato tutto il suo lavoro e la sua opera.
Nel 1978 con la sorella Sandra ha scritto Meglio Rosso che Morto e organizzato la prima conferenza con un nativo americano, Wallace Black Elk, esperienza che l'ha portata a fondare l'associazione SOCONAS INCOMINDIOS.
Nello stesso anno partecipa ai lavori della Sottocommissione per i Diritti Umani e contro l'Apartheid all'O.N.U. a Ginevra.
Nel 1980 è delegata per l'Italia al I Convegno Indio a Ollantaytambo (Peru) e al IV Tribunale Russell a Rotterdam. Dal 1981 si occupa della Questione irlandese.
Nel 1983 partecipa alla Second World Conference to Combat Racism and Racial Discrimination presso le Nazioni Unite a Ginevra; nel 1988 partecipa al convegno Urihi a Milano e alla International NGO Conference for Action to Combat Racism and Racial Discrimination in the Second UN Decade, a Ginevra,
Attualmente continua a essere presente a meeting, workshops e conferenze internazionali.
Ha contribuito a organizzare mostre, convegni e corsi di aggiornamento per insegnanti sui nativi americani tra cui La Riscoperta dell'America (festival nazionale dell'Unità di Genova 1989), l'Apocalisse piumata (Arezzo 1992), Indiani di carta (Padova 1995) e Gli Indiani Hopi e un Freudiano (Padova 1997), Da Montezuma a Massimiliano (Padova 1998).
Autrice di Segnali di Fumo (Edizioni del Grifo 1988), Il respiro del sacro. Miti e riti della Sacra Pipa (Angolo Manzoni Ed. 1996), Il gene dell'immortalità (Calusca Edizioni, 1995). È attualmente nella redazione della rivista on line "HAKO" di cui cura la pagina web.
Accurata artigiana e riproduttrice di oggetti di cultura materiale, ha fornito consulenza per collezioni private e musei. Fa parte del network internazionale American Indian Workshop (AIW).
Dal 1979 si interessa di cinematografia e di montaggio di filmati e video. Attualmente si occupa anche di computer design e grafica 3D.
Specializzata in Impianti Chimici e Chimica Industriale, ha fornito consulenze su crimini ambientali (amianto, cromo esavalente, radon, scie chimiche, uranio impoverito) presso il Tribunale di Padova. È socia di Antrocom-Onlus.

[DS] Davide Stocchero. (1978) Dopo aver fatto l'operaio, il cooperante allo sviluppo in Guinea Bissau, il magazziniere e l'educatore con persone disabili, dal 2007 lavora come imprenditore nel settore moda.
Nomade accademico, dopo la maturità tecnica all'ITIS Rossi (VI), ha studiato psicologia sperimentale e antropologia sociale a Padova (laurea '03, "perfezionamento" '04, abilitazione '05) e all'Università di Essex, UK (Erasmus '01) e frequentato un biennio in filosofia a Padova ('05-'07). È. È laureando in "Formatore nelle Organizzazioni" all'Università di Verona.
Si interessa di antropologia pubblica, riflessività, pedagogia libertaria, innovazione e nuovi sviluppi delle scienze umane.
Ha condotto una ricerca etnografica in Guinea Bissau per la tesi di laurea "Eco-cosmologia Nalu: uno studio etnologico pilota in Guinea Bissau", collabora da diversi anni con la rivista Hako ed è socio di Antrocom Onlus.
Si interessa di antropologia pubblica, formazione, innovazione e imprenditorialità.