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LUOGHI


Pensare la molteplicità e le connessioni dei nostri orizzonti paesaggistici con i nostri stili di vita. Superfici urbane, skyline emozionanti, infrastrutture produttive giustapposte a spazi bucolici mostrano una azione umana e culturale che trasforma in continuazione i propri luoghi di vita secondo i criteri e le esigenze più diverse. Paesaggio come contenitore di simboli, come luogo di sedimentazione storica, di potenzialità nel futuro, sempre legato ad un osservatore specifico che lo decodifica in un dato tempo secondo un determinato punto di vista, utilizzando il proprio specifico registro emotivo.
Paesaggi che aprono a possibili esperienze, limitandone altre, che veicolano significati determinati, oscurandone altri, che strutturano un modo di essere-nel-mondo, evocando desideri, stimolando ricordi, facendoci sentire "a casa" o "estranei".

Paesaggi ambientali e paesaggi mentali, vie, alberi, sottopassaggi, automobili, grattacieli, luoghi antropologici e non-luoghi, spazi anonimi e incubatori di identità, zone produttive, ricreative, trasformative, relazionali: l'eterno flusso informativo tra l'uomo che trasforma il mondo a sua immagine, e l'immagine del mondo che plasma l'uomo entrandogli nella mente attraverso le percezioni dei cinque sensi.

Ogni gruppo umano abita i paesaggi che costruisce, favorendo o limitando le forze che lo plasmano in molteplici direzioni. Attraverso l'analisi dei paesaggi contemporanei crediamo sia possibile comprendere un pò meglio con quale logica l'uomo stia producendo i propri spazi di vita e quali vincoli/possibilità stia imponendo/aprendo attraverso di essi alla propria esistenza. Con l'uso della fotografia e dei concetti caratteristici dell'antropologia del paesaggio, ambientale ed ecologica, della semiotica, dell'urbanistica e delle geografie umane e culturali cercheremo di produrre documenti che sostengano uno sguardo antropologico sulle dinamiche uomo-ambiente e sui processi di territorializzazione, costruzione e fruizione dei luoghi più diversi.


Materiali:

Paesaggi terrestri e celesti

Landscapes and Skyscapes in Contest

Paesaggi terrestri e celesti a confront: il caso del Monte Graham, Arizona (documento pdf - it)

Landscapes and Skyscapes in Contest (documento pdf - eng)

Questo documento parla del conflitto tra punti di vista contrapposti tra un gruppo di attivisti Apache San Carlos, con l'appoggio di associazioni ambientaliste tra cui Earth First!, e due diversi gruppi di astronomi, quelli legati a un consorzio astronomico euro-americano, tra cui l'Università di Padova, e quelli dell'Osservatorio Vaticano. Insieme questi due complessi che hanno costruito una serie di telescopi formano il Mount Graham International Observatory (MGIO), Arizona. Mentre alcuni Apache uniscono insieme paesaggi concettualizzati e costruiti, sacri siti e rovine archeologiche all'interno del mondo naturale e i militanti di Earth First! sessualizzano i telescopi degli astronomi con battute sprezzanti, la maggior parte degli abitanti dell'Arizona vede, insieme agli astronomi, l'MGIO come "un'isola di scienza". Indiani e ambientalisti vedono la montagna come sacra, anche se in modo diverso, nella loro lotta contro gli scienziati. Astronomi laici del consorzio universitario e astronomi vaticani, tuttavia, hanno differenti scopi "ultimi". Comunque, mentre il gruppo di militanti indiani, alcuni antropologi che li appoggiano e gli ambientalisti intendono "sacro" come "proibito", essi sono riusciti solo a ritardare di qualche tempo la costruzione degli osservatori, e sono stati sconfitti in tribunale.

D'altro canto, però, gli astronomi condividono una certa immaginazione biosferica e biologica con i loro oppositori: in qualche modo il paesaggio terrestre dei biologi che parlano della montagna come "sky island" in termini ambientalisti, rispecchia il paesaggio degli astronomi fatto di galassie in un nero mare celeste con correnti magnetiche e venti solari. Immagini marine pervadono il modo di parlare astronomico nei nomi di luoghi e in quelli di missioni e navicelle. Elaborando le considerazioni basate sulle concezioni dell'astronomia antica e moderna fatte dall'antropologo britannico Tim Ingold, vengono esplorate le strane corrispondenze e le opposizioni dei differenti partecipanti a questa battaglia fatta in nome e contro la scienza.