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La costruzione della nazionalità indiana: nazioni ed etnie (Parte 2)

La domanda che sorge ora è se esistevano le nazioni in America al tempo della scoperta oppure esse sono state "inventate" dagli europei e si sono poi venute formando a seguito dell'interazione con le potenze coloniali, in particolare l'Inghilterra, e soprattutto della sovrapposizione coercitiva di modelli euro-americani e sono quindi un fenomeno recente. Vediamo come era la situazione in quelle che Pierre Clastres (1977) chiama le "società contro lo Stato" , che, come ha ben dimostrato Donald Le...

La costruzione della nazionalità indiana: nazioni ed etnie (Parte 1 di 5)

Gli indiani del Nordamerica appartengono a circa 300 lingue diverse e sono divisi in riserve grandi e piccole che vengono percepite attualmente come delle patrie, anche se la maggior parte degli indiani americani vive in città e molti di essi siano, a tutti gli effetti, da considerarsi detribalizzati. Il nostro scopo è di scoprire se si possono applicare agli indiani le nozioni di nazione e nazionalismo, se essi si percepiscono come un'unica o più nazioni, se i loro vicini e i non indiani in gen...

Fiducia, credibilità e reputazione…e l’antropologia?

Guardando alcuni quotidiani durante le ultime settimane non può non saltare all’occhio la ripetitività con cui si presentano alcuni  termini che rimandano a concetti fondamentali nelle scienze sociali: fiducia, credibilità, reputazione. Da un punto di vista dell’antropologia sociale stiamo parlando dei cardini attorno ai quali è costruita la socialità umana e i pilastri sui quali sorge la cultura. Raramente però gli antropologi si dedicano con attenzione ad approfondire sistematicamente i conc...

Profughi, rifugiati politici e migranti.

Prenderò lo spunto dall'ennesima polemica sui "profughi" esplosa a Cittadella (PD) tra il sindaco e parlamentare Bitonci e la Caritas della diocesi di Padova per fare alcune considerazioni sul concetto di profugo, rifugiato politico (o chiedente asilo) e migrante. Secondo il dizionario italiano Sabatini Colletti profugo è colui "che è costretto a lasciare la propria patria in seguito a calamità naturali, guerre ecc." Per il Dizionario Hoepli profugo = "agg. e s.m. (pl. m. -ghi; f. -ga, pl. ...

Antropologi al lavoro: linguaggi, tribù e lo schema HOMO

L’antropologo che voglia utilizzare le proprie conoscenze  e competenze nel mondo del lavoro avviando un percorso lavorativo autonomo necessità di mettere a fuoco alcune questioni specifiche. Il mondo del lavoro infatti parla un linguaggio diverso da quello accademico, ossia possiede una cultura diversa. Dà valore a cose diverse, ha priorità diverse, bisogni diversi, credenze diverse. Esso è, come è ovvio, culturalmente eterogeneo, popolato da tribù spesso in conflitto tra loro per motivi ide...

Professionisti dell’antropologia 4: petrolio, missioni e antropologi.

Questo approfondimento può dare un ulteriore contributo riguardo alle problematiche che più trovarsi ad affrontare un giovane antropologo, soprattutto se lavora nell'ambito della cooperazione internazionale. “Chi aprirà le terre del Tibet, o reclamerà l’ultimo acro dell’Amazzonia, le colline dell’India centrale, le giungle del Borneo, o le steppe della Siberia, il mercante o il missionario?” (William Cameron Townsend, 1942). Quando nel 1930 i missionari fondamentalisti si riunirono nella loro...

Antropologia e business II

Affiancare l'antropologia culturale, con le sue categorie, concetti e metodi peculiari al mondo del business può sembrare, e di fatto ai più sembra, un'operazione strana, poco consistente, per nulla feconda. L'antropologo culturale, soprattutto in Italia, riceve una formazione umanistica, con predominanza di tematiche quali la religione, il rituale, la parentela, l'immigrazione, il simbolismo. Scarsa l'enfasi su tematiche che si presterebbero in maniera automatica a fornire quel background utile...

Negri, neri e insulti

Leggo sul Corriere del Veneto del 10/4/10 che, secondo un giudice del tribunale di Treviso dare del "negro", è un'ingiuria, condannata con una multa, ma senza l'aggravante razzista. Il fatto vedeva un trevigiano titolare di una lavanderia di Oderzo (TV) che, all'interno di una lite per "futili motivi" con un senegalese, lo apostrofava come "negro". Dal trafiletto non trapela cosa abbia detto il senegalese al negoziante, ma è ovvio che se gli ha dato del "bianco", ciò non era riternuto un insulto...

Antropologia nella torre d’avorio

Nel comunicato stampa di presentazione al pubblico di Antrocom Onlus sez. Veneto compare l'espressione "torre d'avorio" nel contesto semantico di un luogo da cui uscire. Mi capita di ripensare a ciò che ho scritto e scoprire diversi significati che non erano presenti durante la creazione del pezzo. Alcuni spunti sulla questione. E' interessante dal punto di vista della possibilità divulgativa dell'antropologia, della comunicazione scientifica, di power/knowledge, di una antropologia della con...