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Tim Ingold: Fare e fare antropologia 3

Tim Ingold procede a esaminare l'arte dell'indagine antropologica e si chiese: qual è il rapporto tra pensare e fare? il teorico e l'artigiano darebbero risposte diverse, osserva. Uno fa attraverso il pensiero e l'altro pensa attraverso l'azione creatrice. Il teorico pensa dentro di sé e solo dopo applica le forme di pensiero alla sostanza del mondo naturale. Il modo di procedere dell'artigiano, invece, è quello di lasciare che la conoscenza cresca dal crogiolo del nostro impegno materiale e dal...

Tim Ingold: Fare e fare antropologia 2

Lo scopo dell'antropologia, osserva Ingold, non è descrivere la specificità delle cose come sono: questo è il compito dell'etnografia. Lo scopo dell'antropologia è piuttosto quello di aprire spazi per un'indagine comparativa generosa, dalle mente aperta ma critica sulla condizione e il potenziale della vita umana. In sostanza, possiamo dire, è filosofia ma, al contrario di quest'ultima, sempre più anemica e astratta, è ancorata nel reale. Purtroppo, lamenta Ingold, l'ambizione speculativa dell'a...

Tim Ingold: Fare e fare antropologia 1

Nel suo libro Making. Antropology, Archaeology, Art and Architecture (2013), Tim Ingold, uno dei più influenti antropologi britannici viventi, analizza il 'fare'. Il fare crea conoscenza, costruisce ambenti e trasforma vite: le 4A del sottotitolo, antropologia, archeologia, arte e architettura sono tutti modi del fare che l'autore lega in modo nuovo e inaspettato. Ricordando il suo lavoro su campo presso i Sami finlandesi come antropologo novizio, Ingold ricava la conclusione che il semplice for...

Professione antropologo. Verità, Realtà, Riflessività I

Introduzione L’etnografia è un genere di scrittura, un buttar giù cose sulla carta? si chiedeva Geerz (1988). La ricerca etnografica è stata variamente criticata negli ultimi trent’anni sia dagli studiosi stessi che dai popoli indigeni. E’ poi stata combattuta a lungo una violenta controversia tra ricercatori quantitativi e qualitativi su quale metodo fotografasse la realtà in modo più veritiero. Più di recente, però, entrambi i metodi hanno subito attacchi ed è stato creato il nuovo concetto...

Professione antropologo. Il lavoro su campo II

Un altro fattore che influenza l’osservazione partecipante è il genere dell’osservatore. Abu-Lughod (1986) nel suo lavoro con i beduini egiziani osserva che il fatto di non essere sposata la inchiodava nel ruolo di ‘figlia’. Anche Kondo (1986) si trovò incastrata nello stesso ruolo nella casa dei suoi ospiti giapponesi, prima del suo ‘collasso d’identità’ e dell’inizio del processo di distanziamento, benché lei fosse americana di origine giapponese. Entrambe le autrici mettono in risalto l’impor...

Professione antropologo. Il lavoro su campo I

Malinowski (1922), l’inventore del concetto di osservazione partecipante, notava che l’osservazione aggiunge carne e sangue al lavoro scientifico. Tuttavia, l’espressione ‘osservazione partecipante’ è in realtà un ossimoro, in cui la partecipazione, cioè il tentare di diventare un ‘nativo marginale’, e l’esigenza di essere scientificamente oggettivo secondo i canoni del pensiero razionale occidentale, sono messi insieme in una combinazione instabile, che può perfino condurre al collasso dell’ide...

Etnografia storico-economica dei distretti industriali. Il caso Brianza.

Questo post tratta di distretti industriali visti dal punto di vista dell’antropologia economica. Lo fa tramite una recensione commentata dell’importante  volume di Simone Ghezzi (MA, PhD) “Etnografia storica dell’imprenditorialità in Brianza. Antropologia di un’economia regionale” pubblicato nel 2007. Il testo nasce con l’obiettivo di sviluppare una prospettiva etnografico-antropologica che affronti criticamente il processo di formazione delle precondizioni culturali necessarie alla genesi di ...

Etnografia del capitalismo

C’è qualcuno che riesce a vedere l’antropologia e l’etnografia come degli strumenti concettuali per capire il mondo. Pare scontato, ma spesso non è così. Talvolta la propria amata disciplina è vista come un qualcosa avente autonomia propria, piuttosto che come un qualcosa che può crescere, e avere senso, solamente se rivolta e relazionata verso il mondo. Compito delle discipline infatti dovrebbe essere quello di permetterci di comprendere meglio e risolvere i problemi del mondo reale in cui vivi...