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Ecologia fascista (7): L’ecologia fascista in contesto

Per rendere questa deprimente e sconfortante analisi più appetibile, vi è la tentazione di tirare proprio la conclusione sbagliata - cioè, che anche la politica più riprensibile talvolta produce risultati lodevoli. Ma la vera lezione è proprio l'opposto: anche la più meritevole delle cause può essere pervertita e strumentalizzata al servizio della barbarie criminale. Questa ala "verde" della NSDAP non era un gruppo di innocenti, idealisti confusi e manipolati o riformatori dall'interno; erano co...

Ecologia fascista (6): L’applicazione del programma ecofascista

Si fa rilevare di frequente che i momenti agrario e romantico nell'ideologia e nella politica nazista erano in costante tensione, se non in pura e semplice contraddizione, con la spinta tecnocratico-industrialista della rapida modernizzazione del Terzo Reich. Quello che non si nota spesso è che anche queste tendenze modernizzatrici avevano una significativa componente ecologica. I due uomini principalmente responsabili dell'appoggio all'impegno ambientalista in piena industrializzazione intensiv...

Ecologia fascista (5): Sangue e Suolo come dottrina ufficiale

"L'unità di sangue e suolo deve essere restaurata", proclamava Richard Walther Darré nel 1930. Questa frase famigerata denotava una connessione quasi mistica tra "sangue" (la razza del Volk) e "suolo" (la terra e l'ambiente naturale) specifici ai popoli germanici e assente, per esempio, tra i celti e gli slavi. Per gli entusiasti del Blut und Boden (Sangue e Suolo), gli ebrei erano della gente particolarmente sradicata e vagabonda, incapace di qualsiasi vera relazione con la terra. Il sangue ted...

Ecologia fascista (3): Il Movimento giovanile e l’era di Weimar

Il principale veicolo per far diventare preminente questa costellazione ideologica fu il movimento giovanile, un fenomeno amorfo che giocò un ruolo decisivo ma fortemente ambivalente nella formazione della cultura popolare tedesca durante i primi tre tumultuosi decenni di questo secolo. Anche noto come Wandervögel (che si traduce più o meno come "liberi spiriti vaganti"), il movimento giovanile era un calderone di elementi controculturali, mescolando neo-romanticismo, filosofie orientali, mistic...