Innovazione a Nordest

Tra le diverse iniziative che puntano a guardare sotto una nuova luce il  mondo dei distretti del nordest spicca sicuramente INNOVeTION VALLEY, realtà propositiva che punta a creare concreto valore aggiunto per dare nuove energie al contesto imprenditoriale della moda, fashion e design. Come espresso nel sito:

neologismo, in italiano “valle dell’innovazione”. Viene chiamata “INNOVeTION” per la fortissima concentrazione di industrie della creatività e dell’innovazione che la caratterizzano: una rete di 450 mila imprese tra il mondo del fashion, del design, della tecnologia, e “VALLEY” per la sua estensione. Sostanzialmente è la vasta regione che coincide con il Nord-Est d’Italia. Un territorio che non ha una città principale, perché la densità di protagonisti e di centri importanti che gravitano attorno alle sue province – come Venezia o Trieste, Treviso o Vicenza – è tale da non consentire soluzioni di continuità. Un’unica, vasta area metropolitana con circa 6.000.000 di abitanti. I suoi protagonisti sono gli innovators.”

Uno sguardo che potremmo chiamare antropologico su un’area, il Nordest, che esprime grande potenza economica, peculiarità di modello produttivo, veloci cambiamenti sociali, spesso scarsa rappresentanza politica in Capitale, necessità di aperture all’esterno e reale collage di culture agricole, artigianali, imprenditoriali e del terziario avanzato: dal trattore all’economia della conoscenza senza soluzione di continuità, verrebbe da dire.

Un processo culturale tanto innovativo quanto necessario, questo di INNOVeTION VALLEY, ormai ben conosciuto a livello nazionale (interessanti anche i commenti), che mira a coniugare una valorizzazione delle risorse del patrimonio locale, siam materiale che ideale, con le necessarie evoluzioni sociali, culturali e politica che il Nordest dovrà promuove per rimanere competitivo sui mutevoli e difficili scenari internazionali.

La prospettiva antropologica, che connette persone, luoghi, storia, pratiche e futuro è la chiave vincente di questa iniziativa che sta dando i primi importanti risultati in termini di diffusione di conoscenze, innovazione comunicativa, lavoro di rete, creazione di eventi e promozione di progetti concreti sul territorio.

Certo il contesto “Nordest” non manca di contraddizioni, tra cui una certa aggressività e irrazionalità urbanizzatrice, tessuti sociali mutevoli che richiedono nuove strategie di gestione. Certo, è difficile che l’innovazione emerga dal perfetto ordine. D’altro canto, la potenza innovativa senza struttura organizzativa e comunicativa rischia di andare dispersa. Si cercano quindi nuove pratiche e nuovi discorsi su questo territorio, al di là dei granitici stereotipi costruiti nel tempo che paiono spesso voler cancellare anche ciò che di virtuoso produce questa realtà.

Gli spunti che questo progetto dà per un’antropologia dell’innovazione, della moda e della comunicazione sono difficilmente sovrastimabili. Periodicamente ne analizzeremo qualcuno, per cercare di trarre qualche buona lezione dall’interfaccia fra progetti concreti e dinamiche socioculturali analizzate ad un livello più astratto.

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4 Responses to “Innovazione a Nordest”

  • sandra scrive:

    Buon pezzo. Valuterei l’idea di analizzare la nozione di Nordest, che se non ricordo male, venne introdotta al tempo di Giorgio Lago, direttore del Gazzettino, Ilvo diamanti di Fondazione Nordest e di Gianantonio Stella con Schei sul ‘mitico’ Nordest. Siamo intorno alla metà degli anno 1990, viene fondato l’informale ‘partito dei sindaci’ con Cacciari stella locale in Veneto e Illy a Trieste. Il tutto con un occhio a capire perchè la Lega da associazione di poveracci folkloristici stesse mietendo voti a mani basse,nonostante l’opposizione dei preti, nella ‘sagrestia d’Italia, e un altro per contrastare l’idea di Nord. Un’idea non peregrina, perchè contrastava il Nord delle fabbriche fordiste con lo sviluppo a rete delle Tre Venezie. Il Nordest, però, non è il Veneto, se non altro perchè il Veneto NON è una regione autonoma, con quel che segue.

  • Nicolo' scrive:

    Davvero un bel blog! Conoscevo già Antrocom e Antrocom Campania ma non sapevo che fosse stata fondata anche la sezione veneta. Anche io mi sofrzo di creare un’utilità e un risvolto pubblici dell’antropologia, sia con la mia attività che, nel mio piccolo, col mio blog nato a novembre. Vi seguirò costantemente.

  • Davide scrive:

    Grazie e benvenuto Nicolò! Noi della sez. Veneto siamo i neonati in casa Antrocom, adesso non resta che nutrirci per bene e crescere forti e sani! Molto bello anche il tuo sito, oltre che interessanti gli ambiti antropologici in cui ti muovi. Dove trovo il tuo blog? l’interesse di leggere è reciproco, buon lavoro!

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