Riflessioni su unti (onti?) e puttane.

Molti quotidiani riportano oggi le tesi delle procura di Milano a proposito del Rubygate, sperando che le notizie riportate siamo accettabilmente veritiere e accurate si evince 1) Berlusconi gode (!) effettivamente del favore di Dio; 2) siamo tutte puttane.
Riguardo al primo punto l’accusa al premier è di avere fatto sesso con circa una trentina di adulte maggiorenni e con una minorenne (?) (che però poteva sposarsi e fare sesso per legge già a 14 anni) tutte consenzienti anzi che sgomitavano per farlo. Una visione boccaccesca quella che si evince dai giornali. Gli altri imputati, nel contesto orgiastico disegnato, sembrano più credibili non nel ruolo di papponi, ma di buttafuori che con grande sprezzo del pericolo (di prendersi tacchi a spillo nei genitali e strappate di capelli/parrucchini) impedivano alle innocenti fanciulle (pare si siano inventati anche la figura di “parte lesa inconsapevole”) di dare vita a incontri di wrestling per impedire alle altre di accedere al “Gran Lettone”! Una situazione normale nella vita di famose rockstar, calciatori pugili e attori, quella di buttare fuori dal letto groupies maschi e femmine che vi si erano intrufolati di nascosto col bidé già fatto! In questo quadretto anche l’Amanda del film “Harry ti presento Sally” sarebbe stata inquisita come maitresse! E se invece il trio, si fosse ispirato al povero Cavour, padre delle patria, che ficcò nel letto di Napoleone III la contessa di Castiglione e fece l’Italia? in tempi di 150enario dovremmo processare postumo anche lui per dare un esempio moralizzatore!
Ma torniamo agli unti (onti?), a parte l’età, il B. ha subito un’operazione alla prostata che non gli permetterebbe di combinare alcunché. Vuoi vedere che di nascosto è stato a Lourdes e qui ha avuto il miracolo? o lo ha avuto a casa senza neppure il bisogno di andare a Lourdes, via FB magari? se è così allora il segno di Dio è chiaro, DIO LO VUOLE puttaniere e premier, e chi siamo noi per opporci, cosa può la giustizia degli uomini di fronte al manifesto volere di Dio!
Punto secondo: Siamo tutte puttane! In Italia la prostituzione non è reato, almeno a parole, infatti non si spiegano le retate nelle case a luci rosse dove adulte italiane consenzienti arrotondano le entrate. Se il reato è fiscale, non si capisce il clamore, in tanti non pagano le tasse. E poco si fa anche per le schiave del sesso minorenni e clandestine, ma se le soggette sono casalinghe italiane, libere imprenditrici, apriti cielo! Per aggirare l’ostacolo della legge Merlin le retate si chiudono con denunce per adescamento, induzione e/o sfruttamento della prostituzione, così la puttana è imputabile e rea. Se parliamo con i poliziotti, tuttavia, sappiamo che non è così facile accusare una di “fare” la puttana (esserlo è un altra cosa), perché bisogna farle dire la fatidica tariffa ecc.. Ora, se quanto dicono i giornali è vero, basta avere ricevuto un regalo fuori dal matrimonio per essere una puttana. Un regalo fuori dal matrimonio è visto come il pagamento di una prestazione sessuale e una scopata fuori dal matrimonio è meretricio, una prestazione sessuale che viene pagata in beni o servizi dal fruitore. Ragazze, è grave! perché se la cosa passa in tribunale (e le sentenze fanno giurisprudenza), qualunque donna potrà essere accusata di meretricio se solo ha accettato un dono da un uomo (ma visto che siamo una società aperta alle relazioni omo, anche da una donna). C’è da chiedersi se chi ha prodotto questo mostro giuridico se ne rende conto o se ne accorgerà quando qualche collega vorrà giubilarla?
Questo teorema “dono = pagamento di prestazione” avrà anche effetti devastanti sull’autostima delle donne italiane (già scarsina). Mi spiego: la sottoscritta ha fatto per 20 anni l’amante (ispirandomi ad illustri antenate credevo di mettere in pratica l’adagio di famiglia “carrozza e cavalli sono miei e monta chi mi pare”) e, poiché lui era un tirchio, ho ricevuto come dono solo qualche scatola di baci perugina. Ora calcolando il numero di scopate effettuate in 20 anni e dividendo il totale per il numero di baci perugina avuti in dono (ovvero compenso di prestazione), scopro che il prezzo di una scopata era circa di un quarto di bacio, ovvero la sola nocciola! Non vi dico la mia autostima dove è finita! come puttana un fallimento! oppure sono stata truffata dal mariolo del mio giusto compenso, posso rivalermi con una causa civile?
Noi donne italiane, visto che tutte abbiamo ricevuto nella nostra vita regali fuori dal matrimonio, siamo evidentemente tutte puttane stando ai fatti trascritti dai giornali anche in assenza del preservativo fumante, ma in base al teorema, “non poteva non fare” (nuova versione del “masculo sugnu” mutuata dal “non poteva non sapere”). Possiamo fare una class action e chiedere al servizio sanitario l’invalidità per danno da stress psicologico e al garante delle privacy la tutela della nostra onorabilità?
Scherzi a parte, duole dirlo ma ancora una volta le battaglie si combattono sulla pelle delle donne e sulla repressione sessuale del genere femminile.

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